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Phoenix di Acinq è un wallet nativo lightning network, non custodial, che offre un wallet basato su standard BIP39 efficiente, ben connesso e che lascia il completo controllo agli utenti.
Scoprirai tra poco che Phoenix apre un canale LN, del cui bilanciamento sei responsabile al 100%. Per lavorare bene con Phoenix, è necessaria solo una minima attenzione e la conoscenza base della rete Lightning. Imparerai ad esempio a tenere sotto controllo la liquidità del tuo canale, a tenerlo bilanciato a seconda delle tue necessità e a fare in modo che Acinq ti veda online, per tenerlo aperto e curare l’infrastruttura LN.
Dopo aver scaricato e verificato l’apk di Phoenix, puoi installare l’app sul telefono.
Phoenix si apre chiedendoti se vuoi creare un nuovo wallet o ripristinarne uno precedente. Se sei alla tua prima esperienza con Phoenix scegli Create new wallet. Seguiranno una serie di schermate di benvenuto, che si concludono per iniziare dove premerai Get started.

Una volta aperto Phoenix, la prima operazione da fare è - come sempre - il backup del wallet.
Phoenix adotta lo standard BIP39, derivation path m/84’/0’/0’, fornendo una sequenza di 12 parole da trascrivere su supporto cartaceo e conservare in un luogo sicuro.

Entra nei menu e chiedi a Phoenix di mostrarti la Recovery phrase, cliccando Display seed.

Al termine ricorda di scorrere la schermata fino in fondo, verso il basso, per confermare di aver eseguito il backup e non vedere più la notifica e l’alert.

Phoenix è sostanzialmente pronto per per essere utilizzato. Il tuo nuovo wallet ha il saldo pari a zero e può essere configurato. In basso a sinistra trovi il comando per entrare di nuovo nei settings e impostare voci utili per l’uso quotidiano.

Già da diverse versioni di Phoenix, Acinq ha disabilitato la possibilità del motore Tor interno. Se vuoi usare Phoenix con la protezione Tor, saranno necessari 2 accorgimenti:
Accedi ai settings e scegli Tor, poi abilita Enable Tor, infine instrada il traffico grazie alla app che usi di solito (Orbot, Invizible Pro ecc). Senza una di queste app terze, ma con Tor abilitato nei settings di Phoenix, il wallet non riuscirà a connettersi a internet.

Puoi cambiare e/o impostare una serie di funzioni:
Wallet in alto;Display.Channel management, impostazione importante perché un valore troppo basso di fee potrebbe pregiudicare l’apertura del canale: di default è impostato a 5.000 sats, portalo a 15.000, Phoenix userà comunque il valore adeguato al momento;Access control: PIN per spendere, PIN o controllo biometrico per l’accesso alla App;Electrum server nel menu denominato come tale, prestando attenzione che Phoenix richiede un certificato SSL valido (Let’s Encrypt, ad esempio);Experimental features per richiedere un LN address Bolt12 riutilizzabile
Dalla schermata principale di Phoenix, scegli il comando Receive

Il wallet ti propone due modalità di ricezione, entrambi con QRcode: Lightning e Onchain.

Un metodo veloce per aprire il tuo canale LN è è quella di creare una invoice con Phoenix e pagarla con un altro wallet LN.
Il primo pagamento in entrata determina l’apertura di un canale, la cui liquidità è definita dall’importo stesso dell’invoice appena creata (escluse le fee per la transazione onchain di apertura del canale).
I fondi potrebbero essere immediatamente disponibili, nonostante sia visualizzato un avviso temporaneo di attesa per le conferme onchain. Oppure potresti dovere attendere per utilizzarli.
L’apertura di un canale LN è sempre una transazione onchain, multifirma 2di2: tu e la controparte (Acinq) state stabilendo le condizioni, con fondi tuoi.
Se non hai a disposizione la possibilità di pagare o farti pagare una invoice LN, ma puoi contare su fondi onchain, puoi usare l’indirizzo onchain che Phoenix ti fa visualizzare.
Dopo la transazione, Phoenix appare così:

L’app ti avvisa che è necessario attendere 3 conferme in blockchain prima di poter utilizzare i fondi.
Non appena ricevute le 3 conferme, il tuo wallet LN è pronto per essere utilizzato.
Inizialmente ha tutta la liquidità in uscita e puoi soltanto spendere, lo puoi constatare da Settings -> Advanced -> Payment Channels

Puoi creare liquidità in ingresso pagando una o più invoice Lightning Network.
Usare Phoenix wallet è un’esperienza piacevole e molto semplice.
Le uniche nozioni da tenere a mente sono:
chiusura cooperativa è la migliore, perché evita tante problematiche.Una menzione particolare è dedicata alla tecnica dello Splicing, implementata da Acinq e che permette di aumentare o ridurre la capacità totale del canale.
Lo splicing è interessante: se hai un canale di capacità tot, puoi ampliarlo o ridurlo. Potrebbe sembrare che queste operazioni dipendano dalle necessità di ognuno, ma non è così semplicistico.
È necessario infatti sempre tenere a mente che Phoenix è un wallet Lightning Network e, anche se ha il supporto per il Layer1 di Bitcoin, va usato per i piccoli pagamenti sul Layer2.
Ogni operazione onchain, infatti, verrà interpretata da Acinq come motivo per modificare la capacità del canale:
xsats su Phoenix da un wallet onchain : Acinq amplia il canale, portando la capacità da tot a tot + xsatsysats da Phoenix verso un indirizzo onchain : Acinq riduce il canale, portando la capacità da tot a tot - ysats.Lo splicing è una transazione onchain (multifirma 2di2) che comporta delle fee. Sebbene ridotte rispetto all’apertura/chiusura di canale, fare queste operazioni sovra pensiero o nel momento sbagliato, potrebbe comportare dei costi inutilmente alti.
Per passare da LN a Onchain e viceversa, cerca di avvalerti degli adeguati strumenti di swap e non usare Phoenix Wallet per questo.
Ultimo, ma più importante di tutto, ecco che entra in gioco l’importanza di avere in dotazione strumenti non-custodial.
Se e quando il canale verrà chiuso, potrai recuperare i fondi onchain importando le 12 parole del backup in un wallet che supporta lo standard BIP39.
Electrum wallet, tra gli altri, è un’opzione che rende questa operazione semplice ed intuitiva.
Se il wallet è invece custodial e non possiedi le chiavi, potresti incontrare problemi, che vanno dalle difficoltà di interagire con un impersonale servizio clienti, sottoporti ad un pesante kyc per riaverli indietro, fino all’impossibilità di recuperare i tuoi fondi (qualsiasi sia l’importo totale).
Ne vale la pena?
Se hai partecipato alla presentazione in diretta Telegram, puoi considerarla un ulteriore passo verso la tua personale sovranità (non solo finanziaria). Se te la sei persa non disperare: questi appunti servono appunto per recuperare e, inoltre, devi sapere che la riproporremo ancora su Officine.
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Puoi inoltre cercare il Satoshi Spritz più vicino a te. Un Satoshi Spritz è un meetup locale dove si parla solo di Bitcoin, dove puoi portare le tue domande e farti rispondere da altri bitcoiner esperti. Al link troverai la mappa della penisola.

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